Ok, è iniziata la mia ora d'aria.
Palletta è a letto e a Ranocchia è concessa un po di TV.
In realtà la concedo a me, che da quando si alzano (stamattina erano le 6:55...), a quando vanno a letto, non faccio altro che intrattenere il mio giovane pubblico, nutrirlo, cambiarlo, impomatarlo di crema solare, spruzzarlo di antizanzare ed altre amene attività estive.
Siamo a casa noi donne, che il capofamiglia con la scusa che deve lavorare, si nasconde in ufficio con il condizionatore acceso e mangia pranzi veloci e riposa i suoi timpani.
Quando torna, altro che mogliettina sorridente e accudente; non fa a tempo a varcare la soglia di casa che le due scimmie sono tutte sue e io mi rifugio in bagno mezz'ora simulando qualche malore.
E siamo solo al 12 agosto. Gioie e dolori della genitorialità sono miei in esclusiva fino a fine mese.
Non so come ne uscirò.
La totale assenza di viaggi estivi è appena consolata dal tour di fine maggio in Cornovaglia.
Stavo per rinunciarci ma, guidata dalla filosofia che a meno di impedimenti gravissimi, di un viaggetto non ci si pente mai, sono partita.
Con 34 gradi esterni e la stanza da cui scrivo praticamente in fiamme, guardo queste immagini, e mi rinfresco se non il corpo, almeno lo spirito.